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    Comunicazione

RATING DI LEGALITA’

La legge n. 27 del 24/03/2012 ha attribuito all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato il compito di attribuire alle imprese che ne facciano espressa richiesta un rating di legalità, al fine di promuovere l’introduzione di principi etici nei comportamenti aziendali.

Possono richiedere l’attribuzione del rating le imprese operanti in Italia, iscritte al registro delle imprese da almeno 2 anni e con un fatturato minimo di due milioni di euro nell’esercizio chiuso l’anno precedente alla richiesta, riferito alla singola impresa o al gruppo di appartenenza, risultante da un bilancio regolarmente approvato e pubblicato ai sensi di legge ed in possesso dei requisiti previsti nel Regolamento attuativo in materia di Rating di Legalità.
Il rating attribuito dall’AGCM è compreso tra un minimo di una ed un massimo di tre “stellette”, ha durata pari a due anni dal rilascio ed è rinnovabile su richiesta.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con Decreto n. 57 del 20/02/2014, ha disciplinato le modalità attraverso le quali le banche devono tenere conto del suddetto rating in sede di accesso al credito da parte delle imprese. In particolare, il possesso del rating comporta:

  • una riduzione dei tempi e dei costi di istruttoria;
  • un miglioramento delle condizioni economiche di erogazione del credito, nel caso in cui ove la presenza del rating di legalità rilevi rispetto all’andamento del rapporto creditizio.

L’impresa che richiede un finanziamento e che dichiara di essere iscritta nell’elenco delle imprese in possesso del Rating di Legalità, disponibile sul sito dell’AGCM, si impegna a comunicare alla banca l’eventuale revoca o sospensione del Rating intervenuta tra la data di richiesta del finanziamento e la data di erogazione.

La normativa impone inoltre alle banche di inviare annualmente a Banca d’Italia una relazione contenente le motivazioni dell’eventuale mancata concessione di agevolazioni ad imprese in possesso del rating di legalità.

Comunicazione a Banca d’Italia Relazione annuale Rating di legalità

1884 anno di fondazione

133 anni

18 filiali

6.800 soci