Arte e Cultura

“IL PROGRESSO DEI POPOLI E’ UN PROBLEMA DI EDUCAZIONE”……..

questo sosteneva, alla fine dell’800 il Dott. Guelfo Guelfi, fondatore della Banca Popolare di Lajatico.

Nonostante siano trascorsi più di 130 anni dalla sua nascita, Banca Popolare di Lajatico, ritiene ancora che la divulgazione della cultura – nelle varie forme in cui essa si esprime -, al pari dell’espansione economica e della crescita finanziaria, siano, siano state e saranno elementi fondamentali per lo sviluppo del nostro territorio, di coloro che lo abitano e quindi del tessuto economico e sociale.

Con il medesimo stile semplice ed immediato con il quale conduce la propria attività imprenditoriale, la Banca cerca di porre all’attenzione ed alla portata di tutti, piccoli ma significativi eventi culturali.

Lo fa, non accumulando preziose opere d’arte nei propri archivi o caveau, ma sostenendo e divulgando la cultura del nostro territorio, ricco di storia e di talenti, anche attraverso l’allestimento di piccole gallerie d’arte locale nella Sede centrale e nelle filiali della Banca, in modo che tutti possano quotidianamente vederle, avvicinarle, viverle ed apprezzarle.

Una Banca ha il dovere di occuparsi della cultura. Si pensa che sia utile promuoverla. Accende speranze personali, entra nella vita di ciascuno, ne esplora progetti e sogni, riaccende nell’uomo iniziative e possibilità. Si tratta di conciliare eventi creativi con finalità utilitarie. Non bisogna dimenticare che il denaro si nobilita anche nel suo modo di porsi e di proporsi nella società. Solo in nome della cultura la Banca di Lajatico ha dato vita al Teatro del Silenzio, ha creato gli eventi artistici di Venezia, Assisi, Pisa, Pietrasanta, Milano, Montecarlo esponendo artisti di fama mondiale come Mitoraj, Cascella, Nall, Pomodoro, Chia, Canuti, Nespolo e Ditzler. Il denaro può farsi stimolo alla lettura artistica del mondo, fonte di spiritualità.

1884 anno di fondazione

133 anni

18 filiali

6.800 soci